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Giovedì
pomeriggio di qualche anno fa: per otto minuti Ferrara
sembra catapultata nel bel mezzo dell'inferno.
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Il cielo grigio plumbeo lascia presagire il
solito temporale estivo ma ben presto i lampi e i tuoni si affievoliscono
per lasciare il posto a raffiche di vento e di pioggia che causano il
disastro nella nostra città. Diverse trombe d'aria si formano verso Sud e
sparpagliandosi per il territorio seguendo una linea che porta verso il
mare, distruggono case, divelgono alberi centenari. Non di rado i vetri
delle auto parcheggiate nelle vie scoppiano. Qualche auto, addirittura,
viene letteralmente sollevata da terra per essere poi scaraventata
violentemente sulle pareti degli edifici nelle vicinanze.
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Le
foto che vedete qui di fianco, sono state scattate due minuti dopo l'accaduto.
La zona fotografata è il viale che porta verso l'Ospedale. Noi eravamo lì,
ancora sotto la pioggia, in mezzo al trambusto e ancora increduli davanti
allo scempio che la Natura aveva operato in pochi minuti. Quasi un monito a
non sfidarla. Una dimostrazione che l'Uomo, con tutta la sua intelligenza,
non è ancora riuscito a dominarla. |
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